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Disciplinare di produzione dell'olio extravergine di oliva "Monti Iblei"

DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DELLA DENOMINAZIONE DI ORIGINE
CONTROLLATA DELL'OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA "MONTI IBLEI"

DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DELLA DENOMINAZIONE DI ORIGINE PROTETTA

DELL'OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA «MONTI IBLEI»



Art. 1.

Denominazione
La denominazione di origine protetta «Monti Iblei», accompagnata
obbligatoriamente da una delle seguenti menzioni geografiche: «Monte
Lauro», «Val d'Anapo», «Val Tellaro», «Frigintini», «Gulfi», «Valle
dell'Irminio», «Calatino», «Trigona-Pancali», e' riservata all'olio
extravergine di oliva rispondente alle condizioni ed ai requisiti
stabiliti nel presente disciplinare di produzione.

Art. 2.

Varieta' di olivo
1. La denominazione di origine protetta «Monti Iblei»,
accompagnata dalla menzione geografica «Monte Lauro», e' riservata
all'olio extravergine di oliva ottenuto dalla varieta' di olivo Tonda
Iblea presente negli oliveti in misura non inferiore al 90%. Possono
concorrere altre varieta' fino al limite massimo del 10%.

2. La denominazione di origine protetta «Monti Iblei»,
accompagnata dalla menzione geografica «Val d'Anapo», e' riservata
all'olio extravergine di oliva ottenuto dalle varieta' di olivo Tonda
Iblea, presente negli oliveti, in misura non inferiore al 60%.
Possono concorrere altre varieta' fino al limite massimo del 40%.

3. La denominazione di origine protetta «Monti Iblei»,
accompagnata dalla menzione geografica «Val Tellaro», e' riservata
all'olio di oliva ottenuto dalle varieta' di olivo Moresca, presente
negli oliveti, in misura non inferiore al 70%. Possono concorrere
altre varieta' fino al limite massimo del 30%.

4. La denominazione di origine protetta «Monti Iblei»,
accompagnata dalla menzione geografica «Frigintini», e' riservata
all'olio extravergine di oliva ottenuto dalle varieta' di olivo
Moresca, presente negli oliveti, in misura non inferiore al 60%.
Possono concorrere altre varieta' fino al limite massimo del 40%.

5. La denominazione di origine protetta «Monti Iblei»,
accompagnata dalla menzione geografica «Gulfi», e' riservata all'olio
extravergine di oliva ottenuto dalla varieta' di olivo Tonda Iblea,
presente negli oliveti in misura non inferiore al 90%. Possono
concorrere altre varieta' fino al limite massimo del 10%.

6. La denominazione di origine protetta «Monti Iblei»,
accompagnata dalla menzione geografica «Valle dell'lrminio» e'
riservata all'olio extravergine di oliva ottenuto dalle varieta' di
olivo Moresca, presente negli oliveti, in misura non inferiore al
60%. Possono concorrere altre varieta' fino al limite massimo del
40%.

7. La denominazione di origine protetta «Monti Iblei»,
accompagnata dalla menzione geografica «Calatino», e' riservata
all'olio extravergine di oliva ottenuto dalle varieta' di olivo Tonda
Iblea, presente negli oliveti, in misura non inferiore al 60%.
Possono concorrere altre varieta' fino al limite massimo del 40%.

8. La denominazione di origine protetta «Monti Iblei»,
accompagnata dalla menzione geografica «Trigona-Pancali», e'
riservata all'olio extravergine di oliva ottenuto dalle varieta' di
olivo Nocellara Etnea, presente negli oliveti, in misura non
inferiore al 60%. Possono concorrere altre varieta' fino al limite
massimo del 40%.

Art. 3.

1. La zona di produzione deve olive destinate alla produzione
dell'olio extravergine di oliva di cui all'art. 1 comprende,
nell'ambito del territorio amministrativo delle province di Siracusa,
Ragusa e Catania, i territori olivati dei sotto elencati comuni atti
a conseguire le caratteristiche qualitative previste nel presente
disciplinare di produzione:
Siracusa: Buccheri, Buscemi, Canicattini Bagni, Carlentini, Cassaro, Ferla, Floridia, Francofonte, Lentini, Melilli, Pachino, Palazzolo Acreide, Noto, Rosolini, Siracusa, Solarino, Sortino.
Ragusa: Acate, Comiso, Chiaramonte Gulfi, Giarratana, Modica,
Monterosso Almo, Ispica, Ragusa, Santa Croce Camerina, Scicli, Vittoria.
Catania: Caltagirone, Grammichele, Licodia Eubea, Mineo, Vizzini,
Mazzarrone, S.Michele di Ganzaria, Militello in Val di Catania.

2. La zona di produzione delle olive destinate alla produzione
dell'olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta
«Monti Iblei», accompagnata dalla menzione geografica «Monte Lauro»,
comprende l'intero territorio amministrativo dei seguenti comuni:
Buccheri, Buscemi, Cassaro, Ferla.

3. La zona di produzione delle olive destinate alla produzione
dell'olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta,
accompagnata dalla menzione geografica «Val d'Anapo», comprende,
tutto o in parte, l'intero territorio amministrativo dei seguenti
comuni: Sortino, Palazzolo Acreide, Canicattini Bagni, Siracusa,
Floridia, Solarino, Noto.
Tale territorio e' cosi' delimitato: da una linea che, partendo a
nord del punto di incontro fra i territori comunali di Sortino, Ferla
e Carlentini, segue in direzione est il confine dei comuni di
Carlentini e Melilli fino all'intersezione con la s.p. 76
«Diddino-Monte Climiti-Dariazza» dentro il territorio comunale di
Siracusa. La linea, dal ponte Diddino, in direzione sud, costeggia la
riva destra del fiume Anapo fino alla stradella interpoderale che
collega le case Palazzelli, la masseria Freddura con la s.s. n. 124;
attraversa tale strada al km 112 e, sempre in direzione sud, si
collega con la strada interpoderale che unisce la s.s. 124 con la
s.p. 14 «Fusco-Canicattini Bagni-Passo Ladro» al km 9, collegando la
masseria Cardinale, attraverso il vallone Cefalino, con la masseria
Papeo, Masseria S. Francesco, Benali di sotto, Masseria Perrota e
fondo Busacca. Quindi segue dal km 9 al km 11 la s.p. 14, dove
prosegue sempre in direzione sud sulla s.p. 12 «Floridia-Grotta
Perciata-Cassibile» fino alla strada interpoderale che dalle case
Nava porta fino al confine con il territorio di Noto; da qui segue
ancora in direzione sud, lungo il confine tra i comuni di Noto e
Siracusa fino ad intersecare il fiume Cassibile. Da qui prosegue in
direzione ovest-nord lungo il confine tra i comuni di Noto e Avola
fino alla s.p. n. 4 «Avola Manchisi» fino alla intersezione con la
s.s. n. 287 dove coincide con la delimitazione della menzione
geografica «Val Tellaro» di cui ne segue il limite in direzione nord
abbracciando l'intero territorio del comune di Palazzolo; prosegue
lungo il confine tra i comuni di Palazzolo, Giarratana, Buscemi,
Cassaro e Ferla ricongiungendosi a nord al punto dove la
delimitazione ha avuto inizio.

4. La zona di produzione delle olive destinate alla produzione
dell'olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta
«Monti Iblei», accompagnata dalla menzione geografica «Val Tellaro»,
interessa le colline sud-orientali dei Monti Iblei e comprende, tutto
o in parte, il territorio amministrativo dei seguenti comuni:
Rosolini, Noto, Ispica, Modica, Pachino. Tale territorio e' cosi'
delimitato: da una linea che partendo a sud, sulla s.p. n. 49 che da
Ispica conduce a Pachino, ed esattamente sul ponte di Passo Corrado
segue, in direzione est, lungo la stessa s.p. fino all'incrocio con
la s.p. n. 100 «Burgio-Luparello», da dove prosegue fino alla
trazzera «BurgioPrevuta» e da qui, verso est, lungo la strada
consortile «Coste-S. Ippolito» fino ad arrivare alla s.p. n. 85
«Marzamemi-Chiaramida» che percorre fino alla strada comunale esterna
«Pianetti-Serbatoio»; da qui costeggia il perimetro urbano di Pachino
sul lato nord-ovest fino alla strada comunale esterna «via
Vecchia-Guastalla» fino ad incontrare la s.p. n. 85 «Marzamemi
Chiaramida» e da qui procede verso est fino all'incrocio con la s.p.
n. 19 «Pachino Noto» che segue in direzione nord fino ad incontrare
la linea ferroviaria «Noto Pachino» che costeggia lungo il lato ovest
fino a reincontrare la s.p. n. 19 «Pachino Noto»; segue tale strada
in direzione nord fino alla piazzetta «S. Corrado» nel centro urbano
di Noto. Da qui, in direzione nord, percorre la s.s. n. 287 che
collega Noto con Palazzolo Acreide fino all'incrocio della stessa
strada con il confine tra i comuni di Noto e Palazzolo Acreide, da
dove prosegue in direzione ovest lungo il confine tra il comune di
Palazzolo Acreide e il comune di Noto fino ad incontrare il fiume
Tellaro. Da qui procede in direzione sud lungo il fiume Tellaro fino
ad incontrare la s.p. n. 22 «Prainito-Renna» e percorre la stessa
strada fino ad incontrare la s.p. n. 17 Favarotta-Ritellini» fino a
«Cozza Rose» da dove segue lungo il confine tra le province di
Siracusa e Ragusa fino ad arrivare al ponte «Favarotta», da dove
continua sulla strada comunale «Commaldo-Superiore» fino al confine
tra il comune di Rosolini ed il comune di Ispica, percorre la strada
per «Cava d'Ispica» fino alla «Bettola del Capitano», bivio con la
s.s. n. 115, da dove prosegue sulla stessa statale fino all'incrocio
di «Beneventano» e poi al bivio per «Zappulla» e poi sulla s.p. n. 45
«Bugilfezza-Pozzallo» fino alla strada comunale «Graffetta» fino
all'incrocio tra i comuni di Pozzallo e Modica segue lungo lo stesso
confine in direzione est e lungo il confine tra il comune di Pozzallo
ed il comune di Ispica fino ad incrociare la s.p. n. 46 «Pozzallo
Ispica» che percorre fino all'incrocio con la strada ferrata in
contrada «Garzalla» e da qui, lungo la strada comunale esterna
denominata «Nardella», si prosegue fino alla «Bufali-Marza» che si
percorre fino ad incontrare il ponte sul «fosso Bufali» e da qui,
lungo il «Fosso Bufali», si prosegue fino ad incontrare la s.p. n. 49
«Ispica Pachino» che si segue in direzione est fino a giungere al
confine con la provincia di Siracusa al «Passo Corrado», punto dal
quale la delimitazione ha avuto inizio.

5. La zona di produzione delle olive destinate alla produzione
dell'olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta
«Monti Iblei», accompagnata dalla menzione geografica «Frigintini»,
comprende, tutto o in parte, il territorio amministrativo dei
seguenti comuni Ragusa, Modica, Rosolini.
Tale territorio e' cosi' delimitato: da una linea che partendo a
sud sulla s.s. 115, precisamente dalla «Bettola del Capitano» segue,
in direzione nord-est tutto il confine ovest della zona «Val Tellaro»
fino al limite di provincia tra Ragusa e Siracusa sito in c.da Cozzo
Scozzaria. Qui percorre i confini sud dei territori comunali di
Giarratana e Monterosso Almo fino ad incrociare i confini dei
territori comunali di Monterosso Almo, Chiaramonte Gulfi e Ragusa, da
dove continua lungo il confine comunale di Chiaramonte con Ragusa
fino ad intersecare la s.p. n. 62 che segue fino al bivio Maltempo
dove prosegue lungo la s.p. n. 10 fino alla s.s. n. 115 fino al
centro abitato di Ragusa, da dove prosegue sulla s.s. n. 115 vecchio
tracciato, raggiunge ed oltrepassa il centro abitato di Modica per
ricongiungersi alla «Bettola del Capitano», punto da dove la
elimitazione ha avuto inizio.

6. La zona di produzione delle olive destinate alla produzione
dell'olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta
«Monti Iblei», accompagnata dalla menzione geografica «Gulfi»,
comprende l'intero territorio amministrativo dei seguenti comuni:
Chiaramonte Gulfi, Monterosso Almo, Giarratana.

7. La zona di produzione delle olive destinate alla produzione
dell'olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta
«Monti Iblei», accompagnata dalla menzione geografica «Valle
dell'Irminio», comprende, tutto o in parte, il territorio
amministrativo dei seguenti comuni: Ragusa, Scicli, Comiso, Vittoria,
Acate, Modica, Santa Croce Camerina. Tale territorio e' cosi'
delimitato: da una linea, che, partendo a sud dal bivio di c.da
Zappulla, raggiunge in direzione sud la s.p. Modica Sampieri e
prosegue fino al bivio della strada Scicli Pozzallo, da dove prosegue
sulla strada consortile Guarnieri e giunge alla casa cantoniera della
strada provinciale Scicli Sampieri. Prosegue quindi, lungo la stessa
consortile fino a raggiungere la provinciale e il passaggio a
livello; continua lungo la ferrovia fino al rione Jungi di Scicli
dove imbocca la s.p. Scicli Donnalucata fino alla strada consortile
«l'Andolina-Piano corvaia-Cudiano» che percorre fino alla s.p. Scicli
S. Croce Camerina. Da S. Croce Camerina imbocca in direzione nord, la
s.p. per Comiso fino al km 8 dove continua sulla s.p. per Vittoria
che percorre fino all'incrocio con la nuova strada comunale che,
attraversando la «Cooperativa Agri Sud», conduce allo stradale
Vittoria-Scoglitti; superato l'incrocio prosegue fino allo stradale
dell'Alcerito e continua fino allo stradale del Macchione per
immettersi sulla strada comunale che conduce alla s.s. n. 115 e alla
ferrovia, da dove prosegue direzione nord-est fino al limite di
provincia con Caltanissetta e in direzione est segue tutto il confine
con la provincia di Catania fino a raggiungere il confine con la zona
«Gulfi» che percorre fino ad incontrare il confine ovest della zona
«Frigintini»; segue in direzione sud tutto questo confine fino a
ricongiungersi al bivio per Zappulla sulla provinciale
Modica-Pozzallo, punto dal quale la delimitazione ha avuto inizio.

8. La zona di produzione delle olive destinate alla produzione
dell'olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta
«Monti Iblei», accompagnata dalla menzione geografica «Calatino»
comprende tutto o in parte, il territorio amministrativo dei seguenti
comuni: Caltagirone, Grammichele, Licodia Eubea, Mineo, Vizzini, S.M.
di Ganzaria, Mazzarrone, e l'intero territorio amministrativo del
comune di Militello in Val di Catania.
Tale territorio e' cosi' delimitato: da una linea che a sud segue
il confine della provincia di Catania con la provincia di Ragusa e
Siracusa fino alla s.s. 194; a ovest segue il confine della provincia
di Catania con la provincia di Caltanissetta e pro segue con il
confine del territorio di S. M. di Ganzaria con il comune di S. Cono
a nord segue Fiume Tempio-Pietrarossa-Margherita-Ferro sino alla s.s.
417 Catania-Gela; a est segue la s.s. 194 fino al bivio Vizzini
scalo, strada provinciale del bivio Vizzini scalo lungo tutto il
confine comunale fino alla s.s. 417, e da qui fino al fiume Ferro.

9. La zona di produzione delle olive destinate alla produzione
dell'olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta
«Monti Iblei», accompagnata dalla menzione geografica
«Trigona-Pancali», comprende, tutto o in parte, il territorio
amministrativo dei seguenti comuni: Francofonte, Lentini, Carlentini,
Melilli.
Tale territorio e' cosi' delimitato: da una linea che partendo a
sud lungo il confine tra i comuni di Melilli e Sortino in
corrispondenza della s.p. n. 30 «Sotto Melilli-Sortino», percorre la
stessa provinciale in direzione nord-est, costeggia il lato ovest e
nord del centro urbano di Melilli e dalla periferia nord dello stesso
comune segue lungo la strada comunale che conduce sulla s.p. n. 95
«Priolo Lentini» in prossimita' del km 151. Prosegue, quindi, sulla
stessa provinciale in direzione nord fino al confine tra il comune di
Melilli e il comune di Augusta; segue lo stesso confine fino alla
trazzera che dalla strada «Costa Arita», procedendo verso nord e
costeggiando le case «Rasolo» e le case «Pandolfi» arriva al nuovo
confine tra il comune di Melilli e il comune di Augusta; continua
lungo lo stesso confine in direzione nord fino ad incontrare il fiume
Mulinello. Da qui verso ovest lungo il fiume Mulinello e incontra la
s.p. n. 95 «Priolo-Lentini» in prossimita' del km 140; segue quindi,
la stessa provinciale fino alla periferia sud del centro urbano di
Carlentini che oltrepassa e prosegue lungo la provinciale che collega
i comuni di Carlentini e Lentini; prosegue verso ovest lungo il
confine territoriale dei due comuni predetti fino a incontrare il
fiume Zena. La linea continua lungo la riva ovest del fiume Zena e
procede verso nord fino ad incontrare la s.p. in prossimita' del
ponte Reina e la s.p. che da Lentini va a Scordia e da qui segue
lungo il confine tra il comune di Francofonte e il comune di
Militello in Val di Catania, quindi tra il comune di Francofonte e il
comune di Vizzini, tra Francofonte e Buccheri, tra Ferla e Carlentini
e prosegue poi lungo il confine tra il comune di Sortino, Carlentini
e Melilli fino ad incontrare la s.p. n. 30 «Sotto Melilli-Sortino»
nel punto ove la delimitazione ha avuto inizio.

Art. 4.

1. Le condizioni ambientali e di coltura delle piante di olivo
destinate alla produzione dell'olio extravergine di oliva di cui
all'art. 1 devono essere quelle tradizionali e caratteristiche della
zona e, comunque, atte a conferire alle olive ed all'olio derivato le
specifiche caratteristiche qualitative. Sono, pertanto, da ritenere
idonei unicamente gli oliveti situati a una altitudine compresa tra
80 e 700 metri s.l.m. e ricadenti nell'areale di produzione delle
valli, dette localmente «cave», che si alternano agli altipiani del
massiccio dei Monti Iblei, i cui terreni sono di origine calcarea
risalente al Miocene tranne che nella zona del «Calatino» dove i
terreni hanno origine silicea con venature di vulcaniti.

2. Le forme di allevamento ed i sistemi di potatura delle piante
di olivo devono essere quelli tradizionalmente usati o, comunque,
atti a non modificare le caratteristiche delle olive e dell'olio.

3. La difesa fitosanitaria degli oliveti destinati alla
produzione dell'olio extravergine di oliva a denominazione di origine
protetta di cui all'art. 1 deve essere effettuata secondo le
modalita' definite nei programmi di lotta guidata.

4. L'olio extravergine di oliva a denominazione di origine
protetta «Monti Iblei», e' ottenuto da olive sane, raccolte a partire
dall'inizio dell'invaiatura delle drupe fino al 15 gennaio di ogni
anno.

5. La raccolta delle olive deve essere effettuata direttamente
dall'albero a mano o con mezzi meccanici.

6. La produzione massima di olive degli oliveti destinati alla
produzione dell'olio extravergine di oliva a denominazione di origine
protetta di cui all'art. 1 non puo' superare kg 10.000 per ettaro per
gli impianti intensivi. La resa massima delle olive in olio non puo'
superare il 18%.

Art. 5.

1. Le operazioni di oleificazione delle olive per la produzione
dell'olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta
«Monti Iblei», accompagnate dalle relative menzioni geografiche,
devono essere effettuate entro i confini dell'intero territorio
delimitato di cui all'art. 3 comma 1.

2. Le operazioni di oleificazione devono essere effettuate entro
e non oltre i due giorni successivi alla raccolta.

3. Per l'estrazione dell'olio sono ammessi soltanto processi

fisico-meccanici atti a produrre oli che presentano il piu'
fedelmente possibile le caratteristiche peculiari originarie del
frutto.

Art. 6.

1. All'atto del confezionamento l'olio extravergine d'oliva a
denominazione di origine protetta «Monti Iblei» accompagnata dalla
menzione geografica «Monte Lauro», deve rispondere alle seguenti
caratteristiche:
colore: verde;
odore: di fruttato medio con media sensazione di erba;
sapore: fruttato con sensazione media di piccante;
acidita' massima totale espressa in acido oleico, in peso, non
superiore a grammi 0,5 per 100 grammi di olio;
punteggio al Panel test: > o = 7
numero perossidi: < o = 12 meq 02/kg
K232: < o = 2.20
K270: < o = 0.18
polifenoli totali: > o = 120 p.p.m.

2. All'atto del confezionamento l'olio extravergine di oliva a
denominazione di origine protetta «Monti Iblei», accompagnata dalla
menzione geografica «Val d'Anapo», deve rispondere alle seguenti
caratteristiche:
colore: verde;
odore: di fruttato leggero con media sensazione di erba;
sapore: fruttato con sensazione leggera di piccante;
acidita' massima totale espressa in acido oleico, in peso, non
superiore a grammi 0.5 per 100 grammi di olio;
punteggio al Panel test: > o = 6.5
numero perossidi: < o = 12 meq 02/kg
K232: < o = 2,20
K270: < o = 0,18
polifenoli totali: > o = 120 p.p.m.

3. All'atto del confezionamento l'olio extravergine di oliva a
denominazione di origine protetta «Monti Iblei», accompagnata dalla
menzione geografica «Val Tellaro» deve rispondere alle seguenti
caratteristiche:
colore: verde
odore: di fruttato medio con leggera sensazione di erba;
sapore: fruttato con sensazione media di piccante;
acidita' massima totale espressa in acido oleico, in peso non
superiore a grammi 0,5 per 100 grammi di olio;
punteggio al Panel test: > o = 7
numero perossidi: < o = 12 meq 02/kg
K232: < o = 2,20
K270: < o = 0,18
polifenoli totali: > o = 120 p.p.m.

4. All'atto del confezionamento l'olio extravergine di oliva a
denominazione di origine protetta «Monti Iblei», accompagnata dalla
menzione geografica «Frigintini» deve rispondere alle seguenti
caratteristiche:
colore: verde;
odore: di fruttato intenso con media sensazione di erba;
sapore: fruttato con sensazione media di piccante;
acidita' massima totale espressa in acido oleico, in peso non
superiore a grammi 0,5 per 100 grammi di olio;
punteggio al Panel test: > o = 7
numero perossidi: < o = 12 meq 02/kg
K232: < o = 2,20
K270: < o = 0,18
polifenoli totali: > o = 120 p.p.m.
5. All'atto del confezionamento l'olio extravergine di oliva a
denominazione di origine protetta «Monti Iblei», accompagnata dalla
menzione geografica «Gulfi» deve rispondere alle seguenti
caratteristiche:
colore: verde;
odore: di fruttato intenso con media sensazione di erba;
sapore: fruttato con sensazione media di piccante;
acidita' massima totale espressa in acido oleico, in peso non
superiore a grammi 0,5 per 100 grammi di olio;
punteggio al Panel test: > o = 7
numero perossidi: < o = 12 meq 02/kg
K232: < o = 2,20
K270: < o = 0,18
polifenoli totali: > o = 120 p.p.m.

6. All'atto del confezionamento l'olio extravergine di oliva a
denominazione di origine protetta «Monti Iblei», accompagnata dalla
menzione geografica «Valle dell'Irminio» deve rispondere alle
seguenti caratteristiche:
colore: verde;
odore: di fruttato leggero con leggera sensazione di erba;
sapore: fruttato con sensazione leggera di piccante;
acidita' massima totale espressa in acido oleico, in peso non
superiore a grammi 0,65 per 100 grammi di olio;
punteggio al Panel test: > o = 6.5
numero perossidi: < o = 12 meq 02/kg
K232: < o = 2,20
K270: < o = 0,18
polifenoli totali: > o = 120 p.p.m.

7. All'atto del confezionamento l'olio extravergine di oliva a
denominazione di origine protetta «Monti Iblei», accompagnata dalla
menzione geografica «Calatino» deve rispondere alle seguenti
caratteristiche:
colore: verde;
odore: di fruttato leggero con media sensazione di erba;
sapore: fruttato con sensazione leggera di piccante;
acidita' massima totale espressa in acido oleico, in peso non
superiore a grammi 0,6 per 100 grammi di olio;
punteggio al Panel test: > o = 6.5
numero perossidi: < o = 12 meq 02/kg
K232: < o = 2,20
K270: < o = 0,18
polifenoli totali: > o = 120 p.p.m.

8. All'atto del confezionamento l'olio extravergine di oliva a
denominazione di origine protetta «Monti Iblei», accompagnata dalla
menzione geografica «Trigona-Pancali» deve rispondere alle seguenti
caratteristiche:
colore: verde;
odore: di fruttato medio con leggera sensazione di erba;
sapore: fruttato con sensazione leggera di piccante;
acidita' massima totale espressa in acido oleico, in peso non
superiore a grammi 0,5 per 100 grammi di olio;
punteggio al Panel test: > o = 6.5
numero perossidi: < o = 12 meq 02/kg
K232: < o = 2,20
K270: < o = 0,18
polifenoli totali: > o = 120 p.p.m.

9. Altri parametri non espressamente citati devono essere
conformi alla attuale normativa U.E.

Art. 7.
1. Alla denominazione di origine protetta di cui all'art. 1, e'
vietata l'aggiunta di qualsiasi qualificazione non espressamente
prevista dal presente disciplinare di produzione ivi compresi gli
aggettivi: «fine», «scelto», «selezionato», «superiore».

2. E' consentito l'uso veritiero di nomi, ragioni sociali, marchi
privati purche', non abbiano significato laudativo o non siano tali
da trarre in inganno il consumatore.

3. L'uso di nomi di aziende, tenute, nonche' il riferimento al
confezionamento nell'azienda olivicola o nell'impresa olivicola
situate nell'area di produzione e' consentito solo se il prodotto, e'
stato ottenuto esclusivamente con olive raccolte negli oliveti
facenti parte dell'azienda.

4. Le operazioni di confezionamento dell'olio extravergine di
oliva a denominazione di origine protetta di cui all'art. 1 devono
avvenire nell'ambito della zona indicata al punto 1 dell'art. 3.

5. Ogni menzione geografica, prevista all'art. 1 del presente
disciplinare, deve essere riportata in etichetta con dimensione non
superiore a quella dei caratteri con cui viene indicata la
denominazione di origine protetta «Monti Iblei».

6. Il nome della denominazione di origine protetta di cui
all'art. 1 deve figurare in etichetta con caratteri chiari ed
indelebili con colorimetria di ampio contrasto rispetto al colore
dell'etichetta e tale da poter essere nettamente distinto dal
complesso delle indicazioni, che compaiono su di essa. La
designazione deve altresi' rispettare le norme di etichettatura
previste dalla vigente legislazione.

7. L'olio extravergine di oliva di cui all'art. 1 deve essere
immesso al consumo in recipienti di capacita' non superiore a litri 5
in vetro o in banda stagnata.

8. E' obbligatorio indicare in etichetta il numero di lotto
dell'olio e l'annata di produzione delle olive da cui l'olio e'
ottenuto.
 

 

 

 

 

 
   

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