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Normative Cee
regolamento CE n. 2152 del 2001

Dal 1 febbraio 2002, in tutta Europa, saranno in circolazione le nuove etichette che indicheranno la provenienza del prodotto imbottigliato, più chiare e trasparenti con indicazioni ed informazioni più precise riguardo all'origine del prodotto che, d'ora in poi, sarà identificata con il luogo di produzione delle olive e non più con il frantoio; tale regolamento sarà applicabile in tutti gli stati membri dell'Unione europea, a partire dal 1° febbraio 2002.

La norma non è obbligatoria, ma solo facoltativa; chi deciderà di indicare la designazione dell'origine, dovrà poter dimostrare in qualsiasi momento la piena rispondenza del testo citato in etichetta con il contenuto del prodotto imbottigliato. Una garanzia in più per il consumatore che, da domani, sarà libero di fare una scelta di acquisto, avendo a disposizione maggiori informazioni.

INDICAZIONI PERMESSE

1. Indicazione dell'origine - Potrà essere indicata la zona geografica nella quale le olive sono state raccolte e dove l'olio è stato ottenuto.
2. Designazione dell'origine - Nel caso in cui le olive siano state raccolte in uno Stato membro o in un Paese terzo diversi dalla zona dove è stato ottenuto l'olio, l'etichetta potrà indicare sia la zona di raccolta delle olive, che quella di trasformazione delle olive in olio.
3. Tagli di oli extra vergini o vergini di oliva - La designazione dell'origine potrà essere attribuita ad un Paese dell'Unione europea solo quando più del 75% del contenuto di questi tagli ha origine in uno Stato dell'Unione

DENOMINAZIONI PERMESSE

Olio fresco

dalla spremitura al quarto mese

Olio giovane

dall'ottavo al dodicesimo mese

Olio di secondo anno

fino a 24 mesi

Olio vecchio

fino al terzo anno

Olio "decrepito"

oltre il terzo anno

Legge 3/8/1999 n. 313

Per evitare confusioni e rendere evidente la "italianità" dell'olio, specialmente se in etichetta compaiono toponimi che possono trarre in inganno, è stata emanata la Legge 3/8/1999 n. 313 la quale obbliga ad esplicitare l'origine del prodotto imponendo che le diciture "prodotto in Italia", "fabbricato in Italia", "made in Italy" siano possibili solo se è documentabile che l'intero ciclo, dalla lavorazione delle olive, anche se importate dall'estero, fino al confezionamento, sono avvenuti nel territorio nazionale, altrimenti, a quelle diciture, occorre aggiungere "… con oli in parte ( o totalmente) provenienti da …." indicandone il Paese d'origine e la percentuale.(Altre norme sulle etichette: L. 27/1/1992, n. 109).

INDICAZIONI OBBLIGATORIE

- la denominazione merceologica del prodotto; sono possibili le seguenti categorie:
a) Olio extra vergine di oliva; b) Olio vergine di oliva ; c) Olio di oliva ; d) Olio di sansa e di oliva;
- il nome o la ragione sociale della Ditta o il marchio del venditore; la sede legale o l'indirizzo dello stabilimento in cui il prodotto è stato confezionato;
- la indicazione delle quantità, in volumi interi 10, 5, 3, 2, 1 litri, o loro frazioni semplici (3/4, 1/2, 1/4) da indicare come litri (L), centilitri (cl) o millilitri (ml);
- la data entro cui è opportuno consumare l'olio ( … consumare preferibilmente entro il …) omettendo, se questa viene espressa come giorno mese e anno, il "lotto di produzione" ( una "L." seguita da un codice che lo contraddistingue). In genere vengono indicati 18 mesi, che sarebbe logico conteggiare dalla data di produzione e non come molti fanno, legalmente peraltro, da quella di confezionamento;
- un "pittogramma ecologico", o una scritta equivalente, che suggerisce di "non disperdere il vetro nell'ambiente", ovviamente se il contenitore è di questo materiale.
- DOP, DOC, IGP, cioè Denominazione di Origine Protetta, Denominazione di Origine Controllata, Indicazione Geografica Protetta ed il nome relativo, appaiono se il territorio in cui si produce l'olio rientra in uno di quelli cui è stato assegnato una riconoscimento sulla base dei regg. CEE nn. 2081/92 e 2082/92, oppure vanti una DOC (ex Legge 169/92) o una IGP ed il prodotto sia stato ottenuto nel rispetto delle norme previste dal relativo disciplinare di produzione.

INDICAZIONI FACOLTATIVE

- indicazioni circa le modalità di conservazione ( … mantenere al buio, …nell'ambiente non superare 12-14 °C, ecc.) o altro, i consumi più indicati, ecc.
- indicazioni su alcune fasi di lavorazione, ANCHE SE DECISAMENTE AMBIGUE E INESATTE, delle quali le più usate sono:
- " olio di frantoio", " di prima spremitura", " spremuto a freddo",
- composizione e informazioni nutrizionali.
Sui contenitori sono spesso indicati alcuni dei valori che il reg. CEE 2568/91 ha individuato per qualificare l’olio da oliva, escludere alcune frodi, salvaguardare la genuinità. Fra questi acidità, numero dei perossidi, indici spettrofotometrici, bilancio degli acidi grassi.

ESEMPI DI ETICHETTE

 

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